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NoPlace si inserisce in una famiglia di pratiche artistiche che mettono in crisi l’idea tradizionale di mostra come dispositivo “chiuso”, controllato e centralizzato.
La sua specificità è quella di non separare rigidamente i ruoli di artista e curatore, ma di farli coincidere in ogni partecipante, attivando una dinamica orizzontale e relazionale
#DAVE porta in questo contesto la performace ibrida live music over live coding as AlgoDave